lunedì, 23 novembre 2009

GAME OVER

Nel caso non lo aveste ancora capito, la vita è come un videogioco.
O forse è meglio dire che i videogiochi, in realtà, sono molto più simili alla vera vita di quanto non si creda.
Ne parlo io che non ne so praticamente niente e i ricordi più nitidi di una partita ai videogames risalgono al PacMan o a Space Invaders (ma ve li ricordate??? Roba che va di pari passo coi T-Rex!!!)
La mia teoria (che tra l'altro credo di aver anche già espresso altre volte forse anche in altri luoghi, ma non ho voglia di andare a cercare il dove e il quando) è che noi viviamo giornalmente circondati da qualche difficoltà, che dobbiamo abilmente superare. Esistono dei periodi, della nostra esistenza, però, in cui queste difficoltà aumentano. Nel videogioco, tali momenti coinciderebbero con l'arrivo di maggiori nemici da uccidere e velocità superiore da riuscire a sostenere, e corri corri corri, spara, spara, spara.
I momenti di crisi nella vita reale, ormai, li vivo quasi bene. Perchè ho iniziato a capire che:
-punto primo: sono necessari (per imparare e crescere)
-punto secondo: una volta superati, si sta un po' in pace (concetto assimilabile a: “La Quiete dopo la Tempesta”).
Infatti mi sono resa conto che i periodi di crisi erano un ostacolo passeggero e che se dimostravo di saperli superare, mi facevano arrivare dritti dritti allo schema successivo, con maggior carica e grinta.
Fino ad ora.
Sì. Fino al momento in cui non sono riuscita a combattere il momento critico e a superarlo degnamente.
E sul mio personale videogioco ha lampeggiato un sonoro: GAME OVER.
E vorrei proprio dire che ripartire di nuovo completamente dall'inizio, anche se ora si conoscono già un po' di trucchi, e si sa dove sono nascosti i nemici e le insidie, è una grandissima e smenante seccatura!
postato da: zuccabarucca alle ore 20:02 | link | commenti
categorie: riflessioni, introspettiva, gioie e dolori, accidenti
sabato, 07 novembre 2009

DISPIACE (sottotitolo: risposta ad un email)

Ciao
dispiace anche a me
dispiace aver avuto così poco tempo per poter esser giudicata in modo più completo
dispiace aver tirato la corda troppo a lungo e causare un giudizio già stancato dal logorio
dispiace cercare di non crearsi aspettative ma essere la delusione dell'aspettativa altrui
dispiace venir rimproverati per aver fatto qualcosa che doveva accendere la comunicazione e invece l'ha spenta definitivamente
dispiace non essere accolti come si vorrebbe: in una casa o come persona
dispiace sentirsi in obbligo quando invece, inspiegabilmente, si sente un pò di fanciullesco imbarazzo e non si sa come gestirlo
dispiace non avere sempre la pazienza per rispondere giovialmente
dispiace l'incomprensione e il fraintendimento
dispiace credere di poter crescere insieme e invece ritrovarsi a ridimensionarsi da soli
dispiace leggere nero su bianco con termini legali che "non ci sono presupposti"
dispiace
sì... dispiace proprio...
ma se ora a te non dispiace, io mi scuso, ma necessito di ancora un pò di tempo per far finta di niente, leccarmi la ferita e farla rimarginare...
perchè, volendo, potrei archiviare la pratica molto velocemente, ma non imparerei da questi errori e non è questo che voglio.
Voglio capire e migliorare.
Perchè prima o poi i presupposti con qualcuno che ne valga la pena spero di trovarli.
E non ho intenzione di perseverare diabolicamente nel dispiacermi di aver fatto o non fatto qualcosa che poi risulta sbagliato.
Questo non vuol dire che io non voglia incontrarti più... ma solo che mi dispiace ancora troppo tutto... e non sarei in grado di sostenere una conversazione sul più e sul meno... non adesso... non subito...
Pertanto ti chiedo scusa... ma per un incontro "face-to-face" necessito di ancora qualche tempo e di maggior serenità.
Spero che tu possa capire...
Grazie
ciao
postato da: zuccabarucca alle ore 14:23 | link | commenti
categorie: introspettiva, gioie e dolori, that s ammmore
giovedì, 05 novembre 2009

HO PERSO TUTTO QUESTO ?

Mesi favolosi. Grandezza dello spirito. Purezza d'animo. Progetti fattibili. Idee galoppanti. Gioia nella crescita. Miglioramento mentale. Conoscenza espansa. Ambizioni legittime. Benessere interiore. Continuo divenire. Consapevole evoluzione.
Poi Fastidio.
Ho perso tutto questo perché mi sono arresa?
Ho perso tutto questo perché non ho l'amore?
Ho perso tutto questo per colpa di qualche incomprensione?
Ho perso tutto questo perché è novembre, piove, fa freddo e il governo è ladro da sempre?
Ho perso tutto questo perché?
Perché l'ho perso?
Ma poi... l'ho perso sul serio?
O è solo un momento in cui sto archiviando in maniera logica tutto quello che mi è accaduto per poi riformattarmi una buona volta a mia vera immagine e somiglianza?

postato da: zuccabarucca alle ore 19:56 | link | commenti (1)
categorie: riflessioni, introspettiva, gioie e dolori

Rieccomi...di nuovo

Torno a casa quasi di corsa, con l'irrefrenabile desiderio di mettermi a scrivere...
Perché poi? Me lo chiedo intensamente... sono mesi e mesi che non scrivo più nulla su questo blog.
Una volta era così fondamentale passarci almeno qualche minuto al giorno...
Invece ora c'è Facebook, che mi ruba l'attenzione e mi sequestra semplici idiozie o piccole perle quotidiane, stuzzicandomi tra vojeurismo di “cosa capita a chi” e scemenze varie scritte da amici e conoscenti lontani.
O forse anche Facebook è un alibi.
Perchè in realtà scrivere quando si è felici e si sta bene non è così stimolante e taumaturgico come quando si sta male.
Se sei felice, te la godi! E chissenefrega di rendere partecipi gli altri.
Se stai male, scrivere è un mezzo per liberarti dalla negatività. E se poi gli altri lo leggono, tanto meglio: mal comune, mezzo gaudio.
Ripartirò da qua.
Di nuovo.

postato da: zuccabarucca alle ore 19:39 | link | commenti
categorie: riflessioni, gioie e dolori, accidenti
lunedì, 20 luglio 2009

Piper

06-08-06_1213Nel mio cuore questo animaletto occuperà per sempre un posto speciale
Oggi ha raggiunto il suo vecchio compagno di scorribande che ci aveva già salutati qualche anno fa
So che adesso si stanno già leccando il muso a vicenda, rosicchiandosi le sopracciglia
Ronf ronf anche a voi
Ciao mia stella adorata
Rientrare a casa non sarà più la stessa cosa senza di te
Ti ho amato tanto...
postato da: zuccabarucca alle ore 16:37 | link | commenti (4)
categorie: animali, gioie e dolori, accidenti
martedì, 09 giugno 2009

MAGLIETTE E LENZUOLA

Dopo che esci dalla doccia, se ti capita di rinfilarti la maglietta che indossavi poco prima e che ti sembrava comunque pulita, ora ti accorgi che magari ha un odore differente, di “vissuto”, di “già usato”, che fino a 5 minuti fa in effetti non ti pareva che avesse, perché c'eri abituato: ma ora indubbiamente invece c'è!
E quando dormi per vari giorni nelle stesse lenzuola non ti crei nessun problema. Ti alzi al mattino, le abbandoni, le ritrovi la sera, ti ci rinfili. Nessun fastidio. Scorrono le lenzuola sulla tua pelle, giorno, notte, mattino, sera. Finché non arriva il giorno in cui le cambi. E quando quella sera vai a nanna, ti accorgi notevolmente della differenza. Le lenzuola di oggi sono fresche, pulite, lisce, accoglienti. Quelle di ieri non le avvicineresti di nuovo. Eppure fino a sta mattina erano quelle in cui dormivi sonni tranquilli, senza accorgerti di ciò che oggi ti sembra così ovvio.
Ecco la sensazione in cui sto vivendo questo periodo della mia vita.
Ho provato a infilarmi magliette che fino a un attimo prima mi sembravano appena uscite dalla biancheria pulita e a rotolarmi in lenzuola che nella mezza giornata precedente parevano fresche di bucato.
Però il disagio si è fatto vivo. Con quella strana sensazione di attaccaticcio e sbagliato che ne consegue.
Perché erano cose che “sembravano”, ma non “erano”.
Definitivamente, oggi infilo una T-shirt fresca, pulita e stirata.
Sta notte dormirò in lenzuola appena asciugate al vento.
Da oggi in poi, voglio che ogni mia giornata sia così.

martedì, 19 maggio 2009

SCETTICISMO

Scettico è colui che non vuol pensare.
Pensare significa conoscere, capire, prender posizione, schierarsi.
Troppe volte sono stata scettica.
E' ora di fare delle scelte.
postato da: zuccabarucca alle ore 14:03 | link | commenti (1)
categorie: pensieri, riflessioni
martedì, 21 aprile 2009

AMMIRO GLI INCOSCIENTI

Ci sono giorni in cui la direzione da prendere non è per niente chiara.
Un'amica mi dice che la vera buona occasione è saper cogliere una buona occasione quando ti si presenta. Già... sì...certo... ma la paura di cannarla completamente è tanta!
Sono stata licenziata, ed è stata una buona occasione per fare un viaggio, molto lungo e molto distante.
Ora, la buona occasione è cercare fortuna in quegli stessi luoghi così distanti e parecchio differenti dalla mia mentalità ?
O esser felici del momento di gloria vissuto e sfruttare il periodo di mobilità in cui altre aziende potrebbero assumermi ?
O ancora, voler cercare di imparare un lavoro differente da quello che mi ha tartassato per gli ultimi 14 anni ma sempre restando nel circondario un po' piatto ?
Per ogni soluzione ci sono mille pro & mille contro...
Disfo e rifaccio teorie ed elucubrazioni.
Non mi decido, e intanto il tempo scorre...
Ammiro gli incoscienti...
postato da: zuccabarucca alle ore 23:37 | link | commenti (1)
categorie: pensieri, riflessioni, gioie e dolori
venerdì, 10 aprile 2009

LE MIE PAURE

Da alcuni giorni sto leggendo il libro “A tu per tu con la paura – Un percorso d'amore attraverso le relazioni dalla co-dipendenza alla libertà” di Krishnananda, che mi è stato regalato da un caro amico e che consiglio spassionatamente a chiunque passi da queste parti.
Inevitabilmente, mi sta capitando di prendere coscienza di alcune mie paure e conseguenti azioni che adotto per poterne sfuggire.
La mia paura più profonda è quella di sentirmi perennemente inadeguata e insufficiente.
Ne conseguono dei meccanismi di autodistruzione notevoli.
Una delle reazioni più spietate che ho capito è quella che sta intaccando tutti i miei rapporti (amorosi e pure quelli di amicizia), ed è dovuta al fatto che, se chi mi sta accanto palesa evidente affetto nei miei confronti mentre io non lo faccio, mi irrigidisco, denigro, mi irrito e scappo. Ma questo avviene perché, sotto sotto, mi sento indegna di ottenere tanto, se invece mi pare di essere disposta a condividere molto poco.
E attualmente mi sento di condividere molto poco perché, (seconda paura) sono terrorizzata all'idea di perdere (di nuovo) me stessa nell'altra persona, di non riuscire a sentire cosa voglio, perché rischierei di dover prestare più attenzione all'altro che a me. Visto che in questo particolare momento della mia vita sento un particolare e forte bisogno di ascoltare me, il mio corpo, le mie sensazioni e i miei più profondi desideri (tutte cose che ho tenuto sotto chiave per troppo tempo) senza dover sentirmi in colpa se lo faccio, mi è necessario...
Questo però scatena di nuovo il senso di inadeguatezza di cui sopra... è un gatto che si mangia la coda... e il mio cervello va in loop...
Però, a differenza di quanto avvenuto in passato, ora sto iniziando a capire meglio i miei meccanismi, e di conseguenza, vorrei esaminarli, aggiustarli e ripartire migliore di come sono cresciuta fin'ora.
Ce la farò, o saranno i soliti buoni propositi ?
postato da: zuccabarucca alle ore 15:34 | link | commenti (3)
categorie: riflessioni, libri, gioie e dolori
giovedì, 09 aprile 2009

LA MACCHINA DEL CONSUMISMO

Ora... vorrei sapere quante volte anche a voi è successo di trovarvi, obbiettivamente, molto bene con un qualsiasi tipo di shampoo, deodorante, profumo, tortellino e di scoprire che, ad un certo punto, non lo producono più... non che manchino le scorte o che prima o poi arrivino di nuovo... no! Non lo producono proprio più! Decidono a priori che quel prodotto non sarà più creato. Perchè ??? Ora... passino questo tipo di beni di consumo... ma le mutande ?!?!?! Vado da Tezenis e mi dicono che il perizoma più semplice, color carne, tipo filetto interdentale che scompaie sotto tutto l'abbigliamento (estivo, in particolare) non viene più prodotto. Ma perchè ?!?!? Perchè dovete vendermi quelli verde bottiglia o blu elettrico o fucsia fastidio (che farebbe pendant con la mia faccia, visto che è il colore che assumo io quando mi danno ste notizie) ??? Lo voglio semplice semplice, color carne, cappero! Stramaledetto consumismo...

Chi sono

Utente: zuccabarucca
Nome: zuccabarucca
mi piace creare oggetti di bigiotteria, amo il tango e il mio belgatto (parola unica!), mi fa felice mangiare bene e bere in buona compagnia, adoro il color verde e spero di incontrare persone interessanti e conoscere di più anche me stessa...

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