martedì, 09 giugno 2009

MAGLIETTE E LENZUOLA

Dopo che esci dalla doccia, se ti capita di rinfilarti la maglietta che indossavi poco prima e che ti sembrava comunque pulita, ora ti accorgi che magari ha un odore differente, di “vissuto”, di “già usato”, che fino a 5 minuti fa in effetti non ti pareva che avesse, perché c'eri abituato: ma ora indubbiamente invece c'è!
E quando dormi per vari giorni nelle stesse lenzuola non ti crei nessun problema. Ti alzi al mattino, le abbandoni, le ritrovi la sera, ti ci rinfili. Nessun fastidio. Scorrono le lenzuola sulla tua pelle, giorno, notte, mattino, sera. Finché non arriva il giorno in cui le cambi. E quando quella sera vai a nanna, ti accorgi notevolmente della differenza. Le lenzuola di oggi sono fresche, pulite, lisce, accoglienti. Quelle di ieri non le avvicineresti di nuovo. Eppure fino a sta mattina erano quelle in cui dormivi sonni tranquilli, senza accorgerti di ciò che oggi ti sembra così ovvio.
Ecco la sensazione in cui sto vivendo questo periodo della mia vita.
Ho provato a infilarmi magliette che fino a un attimo prima mi sembravano appena uscite dalla biancheria pulita e a rotolarmi in lenzuola che nella mezza giornata precedente parevano fresche di bucato.
Però il disagio si è fatto vivo. Con quella strana sensazione di attaccaticcio e sbagliato che ne consegue.
Perché erano cose che “sembravano”, ma non “erano”.
Definitivamente, oggi infilo una T-shirt fresca, pulita e stirata.
Sta notte dormirò in lenzuola appena asciugate al vento.
Da oggi in poi, voglio che ogni mia giornata sia così.

martedì, 19 maggio 2009

SCETTICISMO

Scettico è colui che non vuol pensare.
Pensare significa conoscere, capire, prender posizione, schierarsi.
Troppe volte sono stata scettica.
E' ora di fare delle scelte.
postato da: zuccabarucca alle ore 14:03 | link | commenti (1)
categorie: pensieri, riflessioni
martedì, 21 aprile 2009

AMMIRO GLI INCOSCIENTI

Ci sono giorni in cui la direzione da prendere non è per niente chiara.
Un'amica mi dice che la vera buona occasione è saper cogliere una buona occasione quando ti si presenta. Già... sì...certo... ma la paura di cannarla completamente è tanta!
Sono stata licenziata, ed è stata una buona occasione per fare un viaggio, molto lungo e molto distante.
Ora, la buona occasione è cercare fortuna in quegli stessi luoghi così distanti e parecchio differenti dalla mia mentalità ?
O esser felici del momento di gloria vissuto e sfruttare il periodo di mobilità in cui altre aziende potrebbero assumermi ?
O ancora, voler cercare di imparare un lavoro differente da quello che mi ha tartassato per gli ultimi 14 anni ma sempre restando nel circondario un po' piatto ?
Per ogni soluzione ci sono mille pro & mille contro...
Disfo e rifaccio teorie ed elucubrazioni.
Non mi decido, e intanto il tempo scorre...
Ammiro gli incoscienti...
postato da: zuccabarucca alle ore 23:37 | link | commenti (1)
categorie: pensieri, riflessioni, gioie e dolori
venerdì, 10 aprile 2009

LE MIE PAURE

Da alcuni giorni sto leggendo il libro “A tu per tu con la paura – Un percorso d'amore attraverso le relazioni dalla co-dipendenza alla libertà” di Krishnananda, che mi è stato regalato da un caro amico e che consiglio spassionatamente a chiunque passi da queste parti.
Inevitabilmente, mi sta capitando di prendere coscienza di alcune mie paure e conseguenti azioni che adotto per poterne sfuggire.
La mia paura più profonda è quella di sentirmi perennemente inadeguata e insufficiente.
Ne conseguono dei meccanismi di autodistruzione notevoli.
Una delle reazioni più spietate che ho capito è quella che sta intaccando tutti i miei rapporti (amorosi e pure quelli di amicizia), ed è dovuta al fatto che, se chi mi sta accanto palesa evidente affetto nei miei confronti mentre io non lo faccio, mi irrigidisco, denigro, mi irrito e scappo. Ma questo avviene perché, sotto sotto, mi sento indegna di ottenere tanto, se invece mi pare di essere disposta a condividere molto poco.
E attualmente mi sento di condividere molto poco perché, (seconda paura) sono terrorizzata all'idea di perdere (di nuovo) me stessa nell'altra persona, di non riuscire a sentire cosa voglio, perché rischierei di dover prestare più attenzione all'altro che a me. Visto che in questo particolare momento della mia vita sento un particolare e forte bisogno di ascoltare me, il mio corpo, le mie sensazioni e i miei più profondi desideri (tutte cose che ho tenuto sotto chiave per troppo tempo) senza dover sentirmi in colpa se lo faccio, mi è necessario...
Questo però scatena di nuovo il senso di inadeguatezza di cui sopra... è un gatto che si mangia la coda... e il mio cervello va in loop...
Però, a differenza di quanto avvenuto in passato, ora sto iniziando a capire meglio i miei meccanismi, e di conseguenza, vorrei esaminarli, aggiustarli e ripartire migliore di come sono cresciuta fin'ora.
Ce la farò, o saranno i soliti buoni propositi ?
postato da: zuccabarucca alle ore 15:34 | link | commenti (2)
categorie: riflessioni, libri, gioie e dolori
giovedì, 09 aprile 2009

LA MACCHINA DEL CONSUMISMO

Ora... vorrei sapere quante volte anche a voi è successo di trovarvi, obbiettivamente, molto bene con un qualsiasi tipo di shampoo, deodorante, profumo, tortellino e di scoprire che, ad un certo punto, non lo producono più... non che manchino le scorte o che prima o poi arrivino di nuovo... no! Non lo producono proprio più! Decidono a priori che quel prodotto non sarà più creato. Perchè ??? Ora... passino questo tipo di beni di consumo... ma le mutande ?!?!?! Vado da Tezenis e mi dicono che il perizoma più semplice, color carne, tipo filetto interdentale che scompaie sotto tutto l'abbigliamento (estivo, in particolare) non viene più prodotto. Ma perchè ?!?!? Perchè dovete vendermi quelli verde bottiglia o blu elettrico o fucsia fastidio (che farebbe pendant con la mia faccia, visto che è il colore che assumo io quando mi danno ste notizie) ??? Lo voglio semplice semplice, color carne, cappero! Stramaledetto consumismo...

IL VESTITO INTERIORE

Ho messo a fuoco il punto che per anni ho indossato un vestito preconfezionato dalla nostra società, dai miei genitori, da suore e preti della mia infanzia, da insegnanti, ma che ho sempre sentito stretto, o tagliato non proprio su di me, che non mi calzava bene, era standard, ma me lo facevo piacere comunque, pur non sentendomici a posto.
Ma questo non è il mio vestito, quello che io sceglierei veramente potendo scegliere, in cui mi sento a mio agio. Ho quindi deciso di provare a confezionarne uno proprio a mio gusto e misura.
Non ho assolutamente idea da dove si parta, ma ho iniziato a ricrearmi l'immagine (interiore) e gradirei non fermarmi qui.

postato da: zuccabarucca alle ore 00:16 | link | commenti (1)
categorie: pensieri, riflessioni, gioie e dolori, ricci e capricci
martedì, 07 aprile 2009

IL VIAGGIO INTERIORE

Il mio viaggio in Argentina è stato, fortunatamente e come volevo che fosse, anche un viaggio interiore.
Al di là dei posti geografici spettacolari che ho potuto visitare, ho avuto modo di scoprire e conoscere anche luoghi del mio spirito, che fin'ora avevo trascurato.
Ho capito che per tutta la vita ho nascosto le mie paure dietro l'immagine dei miei genitori, affibbiando a loro la responsabilità dei miei pochi successi, ma in realtà non provando neanche ad averne, per paura di non farcela. In sostanza, molte volte non ho fatto, detto, agito, rinunciando ancor prima di iniziare, nascondendo la mia codardia nel pensiero “tanto mamma e papà non sarebbero d'accordo” e creandomi quindi delle scuse per le mie “non-azioni”.
Sono stata prigioniera delle mie paure, del sentirmi inadeguata, dello sminuirmi.
Sono andata tanto distante per sfuggire dai miei e sentirmi libera, ma in realtà ho capito che invece non avrei trovato pace comunque, perché stavo solo fuggendo da qualcosa che mi portavo appresso comunque: i miei alibi.
Sarà anche banale, ma mi ci voleva un viaggio di due mesi e a 13.000 km di distanza per capirlo...
postato da: zuccabarucca alle ore 12:56 | link | commenti (1)
categorie: pensieri, riflessioni, gioie e dolori, gite fuori porta
sabato, 04 aprile 2009

EL VIAJE

“Ese viajar sin rumbo por nuestra mayuscola America me ha cambiado mas de lo que crei´. Yo ya no soy yo. Por lo menos no soy el mismo yo interior.”
(Ernesto “Che” Guevara de la Serna)
e sottoscritto pienamente da me...
postato da: zuccabarucca alle ore 20:01 | link | commenti
categorie: pensieri, gioie e dolori, gite fuori porta
lunedì, 30 marzo 2009

15 febbraio 2009 - PUERTO MADRYN (ARGENTINA)

Un gracias sincero a un hombre special, cortez como sus ojos claros y fuerte como la Patagonia, donde has decidido de vivir...
giovedì, 22 gennaio 2009

IL MIO VIAGGIO

Per i casi della vita, mi ritrovo senza lavoro
Per i casi della vita, ho un po' di soldi in banca
Per i casi della vita, decido di andare per un mese in Argentina: viaggio organizzato da me, parto da sola, ora o mai più... quando mi ricapita?
E' assolutamente divertente notare le differenti reazioni che tutto questo provoca nelle persone:
* parenti stretti (genitori, fratello), votati alle vite familiari in cui “dovere & sacrificio” vanno di pari passo come “pane & Nutella”, sono stati, ovviamente, irremovibili nel farmi presente che:
sono una pazza furiosa, non ho un progetto di vita, dovrei cercarmi un lavoro, penso solo a divertirmi, in tanti anni non ho combinato nulla, figuriamoci se serviva questa idea, la vita è fatta di due binari (famiglia e lavoro) ed essendo io single e disoccupata, ho decisamente deragliato!, e altre amenità simili...
* parenti prossimi (zie, cugina) mi spronano a vedere il mondo e a trascorrere nel migliore dei modi questo “mese” sabbatico (e non si sa mai che poi diventi, come nelle migliori tradizioni, il più lungo e proficuo “anno”)
* Tendenzialmente, amici che vivono vite di coppia sono scettici all'idea
* Tendenzialmente, amici che sono single sono entusiasti a all'idea
* Assolutamente, i ballerini di tango mi guardano:
- con invidia e ammirazione, quelli che in Argentina non ci sono ancora stati: rappresento “il Sogno”, colei che, come un mussulmano, parte per il suo necessario pellegrinaggio di vita a La Mecca;
oppure
- con piacione spirito di corpo quelli che invece ci sono già stati: condividono preziose notizie, mi  forniscono indirizzi e links per appartamenti, negozi di scarpe, rivendite di dischi, ristoranti col migliore filetto della città.
.
Personalmente, al momento vengo presa da altalenanti momenti di sconforto, in cui mi do della mentecatta, visto che ho deciso di buttare al vento del tempo e un bel po' di soldi (che magari potrei sfruttare meglio nel mio prossimo futuro), a momenti in cui sono altamente fiera della mia scelta, ben consapevole che a un viaggio di questa portata consegue sempre un arricchimento personale difficilmente equiparabile ad altre esperienze di tutti i giorni...

Sarà quel che sarà...
certo confido di poter mettere una serie consecutiva di simboli positivi nella mia esistenza, a partire dalla prossima settimana!
.
Suerte y bon viaje, Zucca! God bless you!


Chi sono

Utente: zuccabarucca
Nome: zuccabarucca
mi piace creare oggetti di bigiotteria, amo il tango e il mio belgatto (parola unica!), mi fa felice mangiare bene e bere in buona compagnia, adoro il color verde e spero di incontrare persone interessanti e conoscere di più anche me stessa...

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