Dopo che esci dalla doccia, se ti capita di rinfilarti la maglietta che indossavi poco prima e che ti sembrava comunque pulita, ora ti accorgi che magari ha un odore differente, di “vissuto”, di “già usato”, che fino a 5 minuti fa in effetti non ti pareva che avesse, perché c'eri abituato: ma ora indubbiamente invece c'è!
E quando dormi per vari giorni nelle stesse lenzuola non ti crei nessun problema. Ti alzi al mattino, le abbandoni, le ritrovi la sera, ti ci rinfili. Nessun fastidio. Scorrono le lenzuola sulla tua pelle, giorno, notte, mattino, sera. Finché non arriva il giorno in cui le cambi. E quando quella sera vai a nanna, ti accorgi notevolmente della differenza. Le lenzuola di oggi sono fresche, pulite, lisce, accoglienti. Quelle di ieri non le avvicineresti di nuovo. Eppure fino a sta mattina erano quelle in cui dormivi sonni tranquilli, senza accorgerti di ciò che oggi ti sembra così ovvio.
Ecco la sensazione in cui sto vivendo questo periodo della mia vita.
Ho provato a infilarmi magliette che fino a un attimo prima mi sembravano appena uscite dalla biancheria pulita e a rotolarmi in lenzuola che nella mezza giornata precedente parevano fresche di bucato.
Però il disagio si è fatto vivo. Con quella strana sensazione di attaccaticcio e sbagliato che ne consegue.
Perché erano cose che “sembravano”, ma non “erano”.
Definitivamente, oggi infilo una T-shirt fresca, pulita e stirata.
Sta notte dormirò in lenzuola appena asciugate al vento.
Da oggi in poi, voglio che ogni mia giornata sia così.